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Vito Ozzola

La nobiltà di un vino corrisponde alla profondità di un testo filosofico, alla perfezione di una teoria scientifica, alla bellezza di una composizione musicale. Tutte espressioni dell’ingegno umano che individuano la medesima essenza.

Divertimento su Temi di Ricerca Operativa

 

I libri

NUMERO + SUONO = MUSICA (Delos Digital, 2017)

La valigia di AvogadroIl lavoro nasce dalla constatazione che il computer è uno strumento musicale in grado di eseguire e comporre musica. Di conseguenza, la cassetta degli attrezzi di un musicista contemporaneo deve racchiudere, oltre alle classiche competenze musicali, ferrate nozioni di matematica e informatica.
Si inizia con una brutale azione di forza: l’instillazione di concetti di matematica. Si tratta di un’esposizione lineare delle nozioni essenziali alla comprensione del seguito. Segue a ruota una seconda parte in cui è condensato il minimo indispensabile di acustica atto a inquadrare il fenomeno musicale.
Nella terza parte le strutture teoriche della musica, con il tocco magico della matematica, sono riproposte in una forma lineare, agile e ruspante, facilmente assimilabile dal computer.
Il lavoro termina con una quarta sezione. Un tocco finale estemporaneo, vispo e guizzante, a volte sferzante. Senza pretese di organicità ma di originalità.
La trattazione, pur mantenendo il rigore scientifico, è sviluppata in tono brioso e scanzonato.
Per la comprensione del testo non sono richieste conoscenze di musica.

https://www.delosstore.it/ebook/51376/numero--suono--musica/


Più che giallo color can che scappa (Eumeswil, 2012; Youcanprint, 2017)
Prefazione di Lino Veneroni

Più che giallo color can che scappa Finalista del Premio Albero Andronico 2012

Questo libro è così: imprevedibile, capace di far sorridere, capace di far ridere, capace di far pensare. Capace di essere proprio un bel libro. E se scoprite l'assassino prima di arrivare alla fine, parlatene col maggiordomo. Lui ci tiene, viste le amicizie che ha. Il piacere della lettura oggi passa anche attraverso Vito Ozzola. La sua ironia democraticamente anarchica è tagliente e bella ed eloquente come “un quadro di Mirò o come una scritta del metrò”. Entrambe le cose sanno farsi notare. Da leggere, da inciamparci, da gustare.
Andrea Borghi

Il caso della morte dell’industriale Evaristo Samara, trovato riverso a terra con la testa sanguinante nella cucina della sua sontuosa villa nel centro di Milano, è risolto, dopo una sequenza infinita di esilaranti vicende, dalla squadraccia, come viene chiamata la squadra omicidi capitanata dal famoso commissario Montalbetti. Come un mastino, nel condurre le indagini spicca Johan Bert, braccio destro del commissario...


La valigia di Avogadro (Il Filo, 2010)

La valigia di AvogadroFinalista del Premio Albero Andronico 2010

Una valigia, di per sé, è un contenitore esattamente come un romanzo. La valigia di Avogadro è l’uno e l’altro.
Una quasi spy story, un quasi thriller, un quasi romanzo umoristico alla Wodehouse. Tre “quasi” ci staranno in una valigia? La risposta è sì. Le (dis)avventure di Milo appartengono all’esotismo picaresco, al romanzo polifonico più che poliziesco. Questa è la valigia.
Apritela. Milo ne uscirà stazzonato. Io, che sono pagato per farlo, appagato.
Andrea G. Pinketts

Il romanzo illustra le vicende di un emigrato di lusso in un paese del terzo mondo, nella cornice degli anni settanta.
Il sereno fluire dell’esistenza di Milo, il protagonista, è turbato da un pericolo reale o fittizio che ne increspa le acque. Una nota stridente che si insinua nella sequenza di eventi brillanti che costellano la sua vita.
Siamo A Malubi, capitale di pura fantasia della Fluxidia, paese del terzo mondo frutto di pura fantasia. Il professor Avogadro, insegnante presso il Liceo scientifico italiano di Malubi si è dissolto nel nulla. A Milo viene chiesto un favore: riportare in Italia, al suo prossimo rientro, una valigia chiusa lasciata da Avogadro nel suo appartamento di Malubi; all’aeroporto di Linate troverà qualcuno cui consegnarla. Il fatto diviene un motivo di ansia per Milo. Aggirarsi in un aeroporto con una valigia di cui non si conosce il contenuto è impresa rischiosa...


Divertimento su Temi di Ricerca Operativa (Alinea, 2007)
Prefazione di Pietro D. Patrone

Divertimento su Temi di Ricerca OperativaLa balzana idea di compilare un esaustivo e ineccepibile trattato di Ricerca Operativa, la disciplina che concerne l’utilizzo del metodo scientifico nei processi decisionali, è stata felicemente superata. La Via Lattea e le biblioteche universitarie sono inondate da simili testi, evocatori di sinistri presagi nelle notti di plenilunio.
In questo libro la degustazione della Ricerca Operativa è circoscritta a una limitata quantità di temi assortiti da assaporare in assoluto raccoglimento. E per evitare la plumbea cappa della monotonia, la frittata è insaporita con ritmi i e tonalità accattivanti.
Sono presi di mira i concetti classici di programmazione lineare, programmazione lineare intera, probabilità, decisioni semplici e multicriteriali, teoria delle code e organizzazione aziendale unitamente a temi più ruspanti quali reti neurali e algoritmi genetici.
La trattazione, pur mantenendo il rigore scientifico, viene sviluppata in forma vivace e scanzonata, tesa a stimolare la curiosità e a evidenziare la vastità e la varietà delle aree di applicazione. Il fine è avvincere il lettore: fare percepire gli sterminati spazi e gli infiniti silenzi che si trovano oltre la siepe e l’ermo colle.


Decisioni Intriganti e Finanza (Experta, 2004)

Decisioni Intriganti e FinanzaNon è questo un aulico trattato di Ricerca operativa, la disciplina che combina l’astratta speculazione matematica con le esigenze del mondo reale, al fine di fornire soluzioni brillanti per i problemi che la vita presenta, bensì uno sguardo disinibito sulle sue potenzialità. Un affresco vivace di cui è protagonista la Ricerca operativa determinata ad aggredire tematiche del mondo della finanza, in particolare nell’area burrascosa dei mercati azionari.
Sono illustrate situazioni complesse del mondo reale che rientrano principalmente nei filoni seguenti. Selezione di investimenti: si tratta di scegliere, da un barile di possibilità di investimento, quali attivare, in presenza di vincoli di varia natura e con l’obiettivo di far volare i profitti. Ripartizione di un capitale: consiste nel decidere con quali titoli e con quali quote investire un capitale in modo da fare schizzare il profitto o comprimere il rischio.
I temi scientifici affrontati sono annodati tra loro da una sorta di trama scanzonata che illumina un mondo allucinante popolato da burocrati onnivori e da donne in carriera.


Il musicista elettronico (Mondadori, 1985)

Far musica con il Commodore 64In realtà il vero titolo è Far musica con il Commodore 64, mentre Il musicista elettronico è il sottotitolo. Qui si è preferito porre in evidenza il titolo previsto inizialmente e poi declassato a sottotitolo per esigenze commerciali.
Come per il precedente Musica con il Commodore 64, si tratta di un lavoro ai suoi tempi all’avanguardia e ora superato. Permette di comporre musica in collaborazione con il Commodore 64 anche avendo nozioni musicali scarse o nulle. Nella composizione musicale si possono distinguere due componenti, la parte meccanica e l’ispirazione. La componente meccanica è frutto delle conoscenze tecnico-musicali del compositore. Quello che non è componente meccanica va sotto il nome di ispirazione. Il lavoro più faticoso, la parte meccanica, è affidato al calcolatore, all’uomo compete l’ispirazione, che consiste nel fornire alla macchina i dati fondamentali dai quali dipende la bontà del risultato. Provando e riprovando si ottengono via via risultati migliori, poiché si diventa più consapevoli dell’influenza di ogni singolo dato nel complesso della composizione.
Il Musicista Elettronico è costituito da un album e da una cassetta, l’equivalente del cd attuale, contenente software per la composizione di musica con il Commodore 64. L’album comprende alcune nozioni di teoria musicale connesse con le capacità sonore del Commodore 64 e con le tecniche adottate nei programmi di composizione contenuti nella cassetta. Termina con una descrizione delle caratteristiche di tali programmi, a integrazione delle istruzioni che appaiono sul video riguardo al significato dei dati da introdurre, e con le istruzioni generali per il loro uso.


Musica con il Commodore 64 (Mondadori, 1984)

Musica con il Commodore 64 È stato un lavoro avveniristico. Figurava ai primi posti nella graduatoria dei best seller dell’informatica stilata dalla rivista SoftDealer. Ora è superato. Ha seguito la sorte del suo protagonista: il mitico Commodore 64. Così è la vita.
Il Commodore 64 è stato il calcolatore più venduto nella storia dell’informatica grazie alla sua facilità di programmazione e al prezzo di vendita. In totale sono stati acquistati nel mondo oltre 70 milioni di esemplari di questo computer che era superiore sia ai suoi predecessori sia agli altri home computer concorrenti. È stato commercializzato fino al 1993.
Questo libro è un omaggio alla caratteristica forse più felice del Commodore 64, la capacità di produrre musica.
A differenza degli strumenti tradizionali, il cui uso è limitato all’esecuzione, il computer è in grado di comporre musica secondo regole prestabilite che gli vengono insegnate e poi eseguire le proprie composizioni per una verifica immediata della loro validità.
Nel libro, dopo una parte introduttiva in cui sono esposti i fondamenti della musica, viene prima esplorato l’uso del Commodore 64 per fini musicali e descritta la generazione dei suoni, nei successivi capitoli sono via via illustrate le possibilità sonore che il calcolatore può offrire, partendo dall’emissione di una nota e dalla produzione di effetti particolari per finire con l’esecuzione di brani musicali tratti da spartiti e con la composizione di musica originale secondo varie tecniche